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I fibromi uterini
I FIBROMI UTERINI I fibromi uterini sono delle formazioni benigne di frequente riscontro nelle donne in età riproduttiva (incidenza tra il 20 ed il 50% nelle donne in questa fascia di età) (1). L'effettiva    influenza    che    essi    possono    avere    nell'ostacolare    l'insorgenza    di    una gravidanza   non   è   ancora   stata   del   tutto   chiarita   e   dipende   da   numerosi   fattori   tra   cui l   e     dimensioni   di   queste   formazioni   e   la   loro   localizzazione   nel   contesto   della   parete uterina (2). La    presenza    di    fibromi    è    stata    infatti    associata    ad    alterazioni    della    contrattilità dell'utero     la     quale     può     essere     implicata     nel     posizionamento     ed     impianto dell'embrione   e   in   uno   studio   è   stato   evidenziato   come,   a   seguito   del   ripristino   della normale    contrattilità    uterina    successivo    alla    rimozione    chirurgica    dei    fibromi,    si avesse   anche   un   ripristino   della   fertilità   con   tassi   di   gravidanza   entro   un   anno   pari   al   %. Ulteriori   studi   indicano   inoltre   un   possibile   effetto   dei   fibromi   nell'alterare   a   livello uterino la produzione di alcune sostanze biochimiche implicate nell'impianto ed iniziale crescita embrionale. Un   ulteriore   aspetto   da   prendere   in   considerazione   è   senza   dubbio   la   valutazione   relativa   alla   posizione   che   i   fibromi   hanno   nel   contesto della parete dell'utero. Sulla base di ciò i fibromi si distinguono infatti in: A)   Fibromi   sottomucosi:   localizzati   nel   contesto   della   parete   dell'utero   subito   al   di   sotto   della   mucosa   che   riveste   internamente   la   cavità uterina.   In   base      al   loro   grado   di   protrusione   o   meno   all'interno   della   cavità   uterina   stessa   si   dividono   in:   miomi   GO   (localizzati   totalmente all'interno   della   cavità   uterina),   miomi   G1   (più   del   50%   della   loro   superficie   protrude   all'interno   della   cavità),   miomi   G2   (meno   del   50%   della loro superficie protrude all'interno della cavità). B) Fibromi intramurali: localizzati completamente nel contesto dello spessore  della parete uterina; C) Fibromi sottosierosi: localizzati al di sotto del versante esterno della parete uterina. Numerosi   studi   hanno   ormani   dimostrato   come   i   miomi   sottomucosi   GO   e   G1   che   causano   una   distorsione   della   cavità   uterina   determinano una   riduzione   dei   tassi   di   gravidanza,   di   impianto   e   di   gravidanze   evolutive   e,   nel   contempo,   un   incremento   delle   percentuali   di   aborto   (5). Mentre i fibromi sotttosierosi non sembrano avere effetti negativi. Per   quanto   riguarda   invece   i   fibromi   intramurali   i   dati   attualmente   presenti   in   letteratura   appaiono   inconclusivi.   Alcuni   studi   condotti   in donne   sottoposte   a   procedure   di   fecondazione   in   vitro   riferiscono   infatti   una   riduzione   di   circa   il   21%   nelle   percentuali   di   nati   vivi   nelle   donne con   fibromi   intramurali   (che   non   distorgono   la   cavità)   rispetto   a   donne   senza   fibromi.   Mentre   altri   studi,   volti   a   verificare   i   benefici   di   un trattamento   chirurgico   di   rimozione   dei   fibromi   intramurali   o   sottosierosi,   concludono   che   ad   oggi   non   vi   siano   sufficienti   evidenze   tali   da raccomandare l'intervento chirurgico ai fini di un miglioramento della fertilità (7). In   conclusione   possiamo   affermare   che,   mentre   in   caso   di   fibromi   sottomucosi   che   distorgono   la   cavità,   la   loro   rimozione   è   senza   dubbio indicata   ai   fini   di   un   miglioramento   sia   della   fertilità   spontanea   che   nell'ambito   delle   tecniche   di   procreazione   assistita,   nei   casi   invece   di fibromi   intramurali   o   sottosierosi,   l'approccio   chirurgico   deve   essere   valutato   con   attenzione   anche   in   rapporto   ad   altri   fattori   quali   in   primis l'età della donna e la condizione della riserva ovarica. RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI 1 ) Elugwaraonu   O,   Okojie   AIO,   Okhia   O,   Oyadoghan   GP.   The   incidence   of   uterine   fibroid   among   reproductive   age   women. IJBAIR. 2013; 2(3): 55-60 2 ) Lyons    EA,    Taylor    PJ,    Zheng    XH,    Ballard    G,    Levi    CS,    Kredentser    JV.    Characterization    of    subendometrial    myometrial contractions throughout the mestrual cycle in normal fertile women. Fertil Steril, 1991; 155:771-4 3 ) Yoshino   O,   Nishii   O,   Osuga   Y,   Asada   H,   Okuda   S,   Orisaka   M   et   al.   Myomectomy   decreases   abnormal   uterine   paristalsis   and increases pregnancy rate. J Minim Invasive Gynecol., 2012; 19 (1):63-7 4 ) Ben-Nagi   J,   Miell   J,   Mavrelos   D,   Naftalin   J,   Lee   C,   Jurkovic   D.   Edometrial   implantation   factors   in   women   with   submucous uterine fibroids. Reprod Biomed Online. 2010; 21 (5): 610-5. 5 ) Pritts   EA,   Parker   WH,   Olive   DL,   Fibroids   and   infertility:   an   updated   systematic   review   of   the   evidence.   Fertil   Steril,   2009;   91 (4): 1215-23 6 ) Sunkara   SK,   Khairy   M,   El-Toukhy   T,   Khalaf   Y,   Coomarasamy   A.   The   effect   of   intramural   fibroids   without   uterine   cavity involvement on the outcome of IVF treatmente: a systematic review and meta-analysis. Hum Reprod, 2010: 25(2): 418-29 7 ) Metwally   M,   Cheong   YC,   Home   AW.   Surgical   treatment   of   fibroids   for   subfertility.   Cochrane   Database   Syst   Rev.   2012;   11; CD003857